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Stazione meteorologica



VISITA ALLA STAZIONE AGROMETEOROLOGICA
IBIMET-CNR DI QUARACCHI

La stazione si trova a Firenze, in Via di S Bonaventura, presso la Facoltà di Scienze Agrarie e Forestali; Long E. (Greenwich) 11° 10' Lat. N. 43° 47' quota slm 37 m

All’arrivo siamo accolti dal dott. Fabrizio Benincasa che prima della visita ci fa una lezione introduttiva: si approfondiscono alcuni argomenti che abbiamo già studiato (posizione Terra-Sole, moti terrestri, ecc...) e si parla di meteorologia e climatologia, di quali siano le finalità della meteorologia, della classificazione delle stazioni meteorologiche ed infine di che cosa si occupa l’agrometeorologia.



Breve introduzione sulla climatologia

Tempo e clima
È necessario distinguere fra clima e tempo meteorologico, nel linguaggio comune spesso si utilizzano i due termini come sinonimi ma in realtà hanno due significati precisi e distinti:

  • il tempo meteorologico si riferisce a una situazione momentanea;
  • il clima si riferisce alle situazioni meteorologiche registrate nel corso di un lungo periodo, almeno 20 - 30 anni.

Da che cosa è determinato il clima?
Il clima è il risultato dell’azione congiunta di molte cause diverse, nella tabella sottostante abbiamo cercato di riassumerle in modo molto sintetico.

Fattori
fisici
La fonte di calore della Terra è il Sole, ma i raggi solari non riscaldano nello stesso modo tutta la superficie della Terra, man mano che ci si avvicina ai poli i raggi solari scaldano meno perché, giungendo sempre più inclinati, devono scaldare una superficie maggiore che nella zona dell’equatore, così si vengono a delineare almeno cinque fasce climatiche di base.
Sfericità della Terra
Movimento di rivoluzione della Terra
Movimento di rotazione della Terra
Eccentricità dell’orbita terrestre
Incidenza dei raggi solari
Fattori
geografici
Poiché l’atmosfera è riscaldata dalle radiazioni caloriche che vengono riemesse dal suolo è ovvio che le caratteristiche degli ambienti terrestri sono fattori importanti per la determinazione del clima. La vicinanza a bacini idrici più o meno estesi, la presenza o meno di manto vegetale, le catene montuose, ecc. sono tutte caratteristiche che influenzano il clima. Distribuzione terre emerse e mari
Distanza dal mare e presenza di laghi
Correnti marine
Orientamento delle terre
Distribuzione e orientamento delle catene montuose
Caratteristiche del suolo
Presenza di vegetazione
Elementi
del clima
La radiazione solare è il motore delle dinamiche dell’aria e del ciclo dell’acqua e così si determinano le condizioni di temperatura, pressione, umidità che sono gli elementi base dei climi. Caratteristiche dell’atmosfera
Radiazione solare
Temperatura dell’aria
Pressione atmosferica
Umidità dell’aria
Venti
Precipitazioni

Le zone climatiche della Terra
Per la Terra si possono individuare almeno cinque climi base.

ZONA CLIMA CARATTERISTICHE
Zona equatoriale latitudini attorno a 0° Climi
caldo-umidi
Le temperature medie annuali superano 25°C e le piogge sono abbondanti in tutte le stagioni, clima tipico delle zone a cavallo dell’Equatore
Zona subtropicale latitudini fra 0° e 23° Climi
caldo-umidi
Temperatura media compresa tra 10 e 20 °C, piogge stagionali
Climi aridi Le precipitazioni sono scarsissime. Forti le escursioni termiche fra il giorno e la notte
Zona temperata latitudini comprese fra 23° e 66° Climi temperati freddi Temperature tra 10 e 20°C per 4-12 mesi e più fredde nel resto dell’anno in generale. Caratteristici delle alte latitudini e dominano nelle zone settentrionali e centrali dei grandi continenti, come Russia, Canada, Cile. Le temperature medie invernali si mantengono sotto 10°C, ma ci sono forti escursioni termiche (cioè sbalzi di temperatura) da una stagione all’altra con inverni molto rigidi e le estati calde, abbondanti precipitazioni.
Climi temperati caldi Caratteristici delle medie latitudini bacino Mediterraneo, California e alcune regioni della Cina. Inverni miti, estati calde. Nel Mediterraneo le precipitazioni si concentrano nei mesi invernali, mentre in Cina in quelli estivi.
Zona fredda latitudini attorno ai circoli polari Climi
freddi
Temperature comprese tra 10 e 20°C per 1-4 mesi e nel resto dell’anno clima freddo continentale, proprio della Siberia e del Canada settentrionale, con inverni rigidi e secchi ed estati tiepide e piovose.
Zona polare latitudini vicine a 90° Climi
freddi
Temperature attorno a 0°C in tutti i mesi dell’anno con inverni lunghi e rigidi ed estati tiepide e brevi. Le precipitazioni assumono spesso carattere nevoso. Si distinguono un clima polare artico e antartico, in cui le temperature invernali possono scendere fino a –50°C

Come si determina il clima
Per determinare il clima di una zona è necessario raccogliere, per un tempo sufficientemente lungo, almeno trent’anni dati dei parametri meteorologici come le temperature minime e massime, l’umidità relativa dell’aria, pressione atmosferica, precipitazioni, vento, ecc. è importante anche poter usufruire di altre informazioni: numero di giorni piovosi, escursione termica media, giorni con temperatura superiore a 34°C ed inferiore a 0°C, massima sequenza siccitosa, ETP (Evapotraspirazione Potenziale), SPI (Standardized Precipitation Index).

Che cosa è e di che cosa si occupa l'Agrometeorologia
"L’agrometeorologia è lo studio delle relazioni intercorrenti fra organismi viventi e atmosfera, e dei processi che in essa si verificano, nonché delle applicazioni relative".
Espressioni come
"Se di Febbraio corrono i viottoli empi di vino e olio tutti i ciotoli"
o "Marzo asciutto, april bagnato beato il villan che ha seminato"
ci fanno capire che da sempre gli effetti del tempo e del clima sono stati importanti per l’agricoltura, la cultura popolare è densa di modi di dire e proverbi che davano informazioni e norme di comportamento dettate dall’esperienza. E dunque l’applicazione delle conoscenze scientifiche della meteorologia in campo agricolo sono importantissime, e tali conoscenze devono entrare a far parte integrante delle conoscenze dell'agricoltura che le deve trasformare in indicazioni operative sia nella difesa delle colture dalle avversità fisiche, nella previsione di infestazioni da crittogame o da insetti, sia perché conoscendo la quantita' di energia e di precipitazione per una certa area e la loro distribuzione, possono essere studiati dei calendari di colture che rendano massima la produzione di biomassa durante l'intero ciclo annuale. Per poter ottenere questi risultati l'agrometeorologia si occupa dello studio delle interazioni fra fattori meteorologici e idrologici da una parte e l'agricoltura nella sua eccezione più ampia (orticoltura, allevamento, selvicoltura...) dall’altra.
Il campo di indagine si estende allora dallo strato di terreno occupato dalle radici, allo strato d'aria nel quale vivono piante e animali che va dal suolo fino ai livelli più alti dell’atmosfera in cui avviene il trasporto di semi, polline, spore e insetti.

Osserviamo gli strumenti e ci spiegano come funzionano
Finita la parte introduttiva inizia la visita alla stazione meteo presente nell’istituto; è un po’ diversa dalla classica capannina metereologica, ci sono molti strumenti posizionati fuori, direttamente sul terreno perché si registrano molti dati sulle radiazioni solari, molto importanti per l’agrometeorologia, all’interno della capannina ci sono un barometro, i termometri, possiamo anche vedere un pluviometro, e il sistema di raccolta dei dati del pluviometro.

I dati di tutti gli strumenti vengono registrati automaticamente (ogni 20'), vengono successivamente rielaborati in tabelle mensili e possono essere consultati.
Successivamente il sig. Materassi e il sig. Fasano, tecnici dell’Istituto fanno osservare e descrivono i vari strumenti, dandone tutte le informazioni.